Cure
Parodontologia: quando sanguinano le gengive
Le gengive che sanguinano o si ritirano sono il primo segno: si curano prima che i denti si muovano.

Per chi Gli adulti e i nonni
In breve
- Che cos'è
- La cura delle malattie dei tessuti che tengono il dente: gengiva, osso, legamenti.
- Per chi
- Chi ha gengive che sanguinano, si gonfiano o si ritirano, o denti che si muovono.
- Come si cura
- Prima senza chirurgia, con la pulizia profonda sotto la gengiva; la chirurgia solo dove serve.
- Quanto tempo
- Alcune sedute, poi i controlli a cadenza fissa.
Che cos'è
La parodontologia chirurgica e la parodontologia non chirurgica sono le discipline che si occupano della diagnosi e della terapia delle malattie che interessano l'apparato di sostegno del dente costituito da: gengiva, osso alveolare, legamenti parodontali e cemento radicolare.
La parodontologia è parte integrante di tutti i trattamenti odontoiatrici in quanto un parodonto sano sta alla base della salute dentale e generale.
- La gengiva sana, stretta attorno al dente
- L'osso all'altezza giusta
- La tasca, dove la gengiva si è staccata dalla radice
- Il tartaro sulla radice, dentro la tasca
- L'osso che si è ritirato (il tratteggio: dov'era)
Per chi è e per chi no
Per chi è
- Chi ha gengive che sanguinano allo spazzolino o al filo.
- Chi ha gengive gonfie, arrossate, o l'alito cattivo che non passa.
- Chi vede le gengive ritirarsi, o un dente che si muove o si sposta.
- Chi deve fare un impianto, una protesi o un apparecchio: prima le gengive devono essere sane.
Quando aspettare, o decidere insieme al medico
- Se fumi, la malattia peggiora e guarisce peggio: smettere aiuta la cura.
- Col diabete non compensato le gengive guariscono peggio: la cura si fa insieme al medico.
- Un dente che ha perso quasi tutto l'osso può non essere recuperabile.
Come si svolge
La visita delle gengive
Il dentista misura attorno a ogni dente quanto la gengiva si è staccata (le tasche) e guarda le radiografie, per sapere quanto osso c'è.
La cura senza chirurgia
In anestesia locale, se serve, si puliscono le radici sotto la gengiva e si toglie il tartaro profondo, una zona alla volta.
Il controllo, dopo qualche settimana
Si rimisurano le tasche e si guarda come hanno risposto le gengive. Dove non basta, si valuta la chirurgia.
Il mantenimento
Le sedute d'igiene e i controlli a cadenza fissa, di solito ogni tre, quattro o sei mesi: servono a tenere ferma la malattia.

Le gengive che sanguinano quando ti lavi i denti sono un segno, non un'abitudine.
Rischi, alternative, quanto dura
I rischi
- Dopo la pulizia profonda le gengive si sgonfiano e possono lasciare scoperta una parte di radice: i denti sembrano più lunghi e possono essere sensibili al freddo.
- Nei giorni dopo, gengive indolenzite e un po' di sangue.
- Se la malattia è avanzata, alcuni denti si possono perdere lo stesso.
Le alternative
- Non curarla: la malattia va avanti senza far male, l'osso si perde e i denti si muovono.
- Togliere i denti persi: è l'ultima strada, quando un dente non si può tenere.
Quanto dura
La malattia delle gengive si può fermare, non cancellare: tenerla ferma dipende dall'igiene di ogni giorno, dal fumo e dai controlli.
Che cosa comprende il preventivo
Il preventivo arriva dopo la visita delle gengive, scritto, col piano di cura: le sedute di pulizia profonda e, se servono, gli interventi. Il sito non pubblica prezzi.
Prima della seduta e nei giorni dopo
Prima
- Racconta i farmaci che prendi (anche anticoagulanti, antiaggreganti e farmaci per la pressione) e se hai il diabete. Non sospendere da solo i farmaci che rendono il sangue più fluido: se serve cambiarli, lo decide il medico che li prescrive, d'accordo col dentista.
- Se il cardiologo ti ha prescritto una copertura antibiotica prima delle cure dentali, dillo quando fissi.
- Se fumi, dillo: smettere o ridurre aiuta le gengive a guarire.
Nei giorni dopo
- Finché la bocca è addormentata, niente cibo e niente bevande calde.
- Gengive e denti possono essere sensibili per qualche giorno: spazzolino morbido, ma non smettere di lavarli.
- Gli scovolini e i risciacqui che ti indica il dentista.
- Dopo un intervento: niente fumo, cibi morbidi e tiepidi, e sulla zona operata lo spazzolino quando lo dice il dentista.
Quando chiamare lo studio
Basta uno di questi segni, anche senza dolore:
- Un sanguinamento che non si ferma.
- Un gonfiore o un dolore che crescono dopo il terzo giorno.
- La febbre.
- Un dente che si muove più di prima.
Se respiri a fatica, se non riesci a mandar giù nemmeno la saliva, o se dopo un farmaco ti si gonfiano le labbra, la lingua o la gola: chiama subito il 118, anche a studio aperto. Se il gonfiore si allarga verso l'occhio o il collo: subito al pronto soccorso, accompagnato. A studio chiuso: per il sangue che non si ferma dopo mezz'ora di garza, o la febbre alta col gonfiore, il pronto soccorso; per la febbre senza altri segni, il 116117, la guardia medica.
Domande e risposte
Perché le gengive sanguinano?
Quasi sempre per un'infiammazione causata dalla placca. Può essere una gengivite, che passa con l'igiene, o l'inizio di una parodontite: lo dice la visita.
La parodontite è ereditaria?
Non si eredita come il colore degli occhi, ma in alcune famiglie è più frequente: se i tuoi genitori hanno perso i denti presto, dillo al dentista.
Fa male la pulizia sotto le gengive?
Si fa in anestesia locale quando serve, una zona alla volta. Dopo, gengive e denti possono essere sensibili per qualche giorno.
Un dente che si muove si può tenere?
Dipende da quanto osso è rimasto: a volte sì, curando le gengive e tenendole sane.
Il bancone dell'accoglienza
Chiama lo studio.
La segreteria fissa la prima visita.
Telefono dello studio: 0423 567 574- Via Vivaldi 2/a, 31020 San Zenone degli Ezzelini (TV). Come arrivare
- Un dolore forte, un gonfiore, un dente rotto: che cosa fare subito.




