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Cure

Implantologia: quando manca un dente

Una radice in titanio al posto di quella che manca, e sopra un dente fisso.

In pazienti idonei, previa accurata visita: non va bene per tutti, e se fa per te lo dice la visita.

L'équipe dello studio al lavoro durante un intervento, con i guanti e le visiere.

Per chi Gli adulti e i nonni

In breve

Che cos'è
Un intervento in anestesia locale: l'impianto si inserisce nell'osso, il dente fisso si mette sopra.
Per chi
Adulti a cui mancano uno o più denti, anche da tempo.
Come si decide
Con la visita e gli esami che servono; per vedere l'osso in tre dimensioni, una TAC dei denti (si chiama cone beam), fatta qui in studio.
Quanto tempo
Di solito più appuntamenti in alcuni mesi, più i controlli: quanti, lo scrive il piano di cura.

Che cos'è

L'implantologia rimette un dente fisso dove ne manca uno, o più: per masticare e parlare bene, e anche per il sorriso. La mancanza dei denti può rendere difficili anche le azioni più automatiche, come masticare o articolare in modo corretto le parole.

L'intervento consiste nell'inserimento di una radice artificiale in titanio, l'impianto, al posto di quella naturale, e nella successiva applicazione della protesi dentaria fissa: una corona per un dente solo, un ponte o un'arcata intera per più denti.

  1. La corona, il dente che si vede
  2. Il moncone, che unisce corona e impianto
  3. La gengiva
  4. L'impianto in titanio, al posto della radice
  5. L'osso
Lo schema dell'impianto, disegnato per capire, non in scala.

Per chi è e per chi no

Per chi è

  • Chi ha perso un dente o più denti, anche da molto tempo.
  • Chi porta una protesi mobile e vorrebbe denti fissi: si valuta alla visita.
  • Chi ha abbastanza osso, o può riaverlo con un intervento in più, la rigenerazione dell'osso, che ha i suoi tempi e i suoi rischi.

Quando aspettare, o decidere insieme al medico

  • Chi ha una malattia delle gengive non curata: prima si cura quella.
  • Chi fuma molto o ha il diabete non tenuto sotto controllo dalle cure: il rischio è più alto.
  • Chi prende farmaci che agiscono sull'osso, per esempio per l'osteoporosi: lo valuta il dentista insieme al medico.
  • Chi ha fatto radioterapia alla testa o al collo, o prende farmaci per l'osso per un tumore: si valuta col medico che lo segue.
  • In gravidanza un impianto può aspettare: di solito si fa dopo il parto.
  • I ragazzi che stanno ancora crescendo.

Come si svolge

  1. La visita e gli esami

    Il dentista guarda la bocca, le gengive e i denti vicini; quando serve vedere l'osso in tre dimensioni, una TAC dei denti (si chiama cone beam), fatta qui in studio, mostra quanto osso c'è e dove. Il piano di cura e il preventivo si scrivono dopo.

  2. L'intervento

    In anestesia locale si inserisce l'impianto nell'osso: durante si sente la pressione degli strumenti. Quanto dura dipende da quanti impianti servono e dall'osso.

  3. La guarigione

    L'osso si salda all'impianto in alcune settimane o in alcuni mesi. Prima del dente definitivo si misura con uno strumento apposito se l'impianto è pronto a reggere la masticazione, o se conviene aspettare.

  4. Il dente fisso

    L'impronta si prende con lo scanner intraorale, senza pasta; la corona si prepara e si fissa sull'impianto. Poi i controlli e l'igiene, come per un dente naturale.

Il dottor Gabriele Rossi al microscopio operatorio, con la cuffia a gatti e la mascherina.

L'impianto si decide dopo la visita e gli esami che servono.

Rischi, alternative, quanto dura

I rischi

  • Nei giorni dopo l'intervento gonfiore, un piccolo livido o fastidio, che di solito passano in pochi giorni.
  • Meno spesso un'infezione o un sanguinamento.
  • Raramente l'impianto non si salda all'osso: si toglie, e dopo la guarigione si valuta se rimetterlo.
  • Raramente, quando l'impianto è vicino a un nervo, un formicolio o un intorpidimento del labbro o del mento: di solito passa, a volte resta.
  • Negli impianti dell'arcata di sopra, raramente, un passaggio fra la bocca e il seno mascellare, la cavità nell'osso sopra i denti di sopra.
  • Nel tempo, senza igiene e controlli, l'infiammazione attorno all'impianto può far perdere l'osso e l'impianto.

Le alternative

  • Un ponte fisso appoggiato ai denti vicini, se sono sani e robusti.
  • Una protesi mobile, da togliere la sera.
  • Lasciare lo spazio vuoto, sapendo che i denti vicini possono spostarsi.

Quanto dura

Quanto dura un impianto dipende dall'osso, dalle gengive, dall'igiene di ogni giorno e dai controlli: non c'è una data scritta.

Che cosa comprende il preventivo

Il preventivo arriva dopo la visita e gli esami, scritto, col piano di cura: l'impianto, il moncone e la corona, ed eventualmente la rigenerazione dell'osso. Il sito non pubblica prezzi: le cifre le trovi nel preventivo, e dipendono da quanti impianti servono e dall'osso.

Prima della seduta e nei giorni dopo

Prima

  • Racconta al dentista i farmaci che prendi e le malattie che hai, anche se ti sembrano lontane dai denti.
  • Non sospendere da solo i farmaci che prendi, soprattutto quelli che rendono il sangue più fluido: se serve cambiarli, lo decide il medico che li prescrive, d'accordo col dentista.
  • Se fumi, dillo: smettere o ridurre nelle settimane prima e dopo aiuta la guarigione.
  • Come prepararti il giorno dell'intervento te lo dice il dentista.

Nei giorni dopo

  • Ghiaccio sulla guancia a intervalli nelle prime ore, cibi morbidi e tiepidi per qualche giorno.
  • Niente fumo, alcol e sforzi intensi nei primi giorni.
  • Spazzolino morbido e i risciacqui che ti indica il dentista; quando tornare al lavoro te lo dice il dentista, di solito già il giorno dopo per un impianto solo.

Quando chiamare lo studio

Basta uno di questi segni, anche senza dolore:

  • Un sanguinamento che non si ferma premendo una garza per mezz'ora.
  • Un gonfiore o un dolore che crescono dopo il terzo giorno invece di calare.
  • La febbre.
  • Un impianto o una vite che si muovono.
  • Il labbro, il mento o la lingua ancora addormentati il giorno dopo.
Chiama lo studio: 0423 567 574

Se respiri a fatica, se non riesci a mandar giù nemmeno la saliva, o se dopo un farmaco ti si gonfiano le labbra, la lingua o la gola: chiama subito il 118, anche a studio aperto. Se il gonfiore si allarga verso l'occhio o il collo: subito al pronto soccorso, accompagnato. A studio chiuso: per il sangue che non si ferma dopo mezz'ora di garza, o la febbre alta col gonfiore, il pronto soccorso; per la febbre senza altri segni, il 116117, la guardia medica.

Domande e risposte

Fa male?

L'intervento si fa in anestesia locale, e durante si sente la pressione degli strumenti. Nei giorni dopo ci possono essere gonfiore e fastidio, che di solito si controllano col ghiaccio e con gli antidolorifici che indica il dentista.

Resto senza denti mentre l'impianto guarisce?

Di solito no: nel frattempo si porta un dente provvisorio, fisso o mobile. In pazienti idonei, previa accurata visita, se durante l'intervento gli impianti risultano abbastanza stabili, si può fissare una protesi provvisoria nei giorni subito dopo: lo decide il dentista.

E se ho poco osso?

Gli esami dicono quanto osso c'è. A volte si può rigenerare, con un intervento in più che ha i suoi tempi e i suoi rischi; altre volte si scelgono impianti e posizioni diverse: lo propone il dentista dopo gli esami.

Quanto costa?

Dipende da quanti impianti servono e dall'osso: il preventivo scritto arriva dopo la visita, col piano di cura.

Un impianto si pulisce come un dente?

Sì: spazzolino, filo o scovolino ogni giorno, l'igiene professionale e i controlli che indica lo studio.

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La segreteria fissa la prima visita.

Telefono dello studio: 0423 567 574

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