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Cure

Ortodonzia: denti storti, a ogni età

Nei bambini si intercetta presto quello che cresce storto; negli adulti si raddrizza, anche prima di una protesi.

L'angolo dei bambini dello studio: una bambina di spalle gioca al tavolino coi colori e le costruzioni, accanto a lei le mani di un'adulta.

Per chi I bambini, i ragazzi e gli adulti

In breve

Che cos'è
La cura della posizione dei denti e del modo in cui le arcate chiudono.
Da che età
Verso i tre anni si comincia a guardare la crescita e, se serve, si interviene; negli adulti a ogni età.
Con che cosa
Il tipo di apparecchio dipende dall'età e da che cosa c'è da correggere.
Quanto tempo
Mesi o anni, secondo il caso.

Che cos'è

L'ortodonzia è la disciplina che si occupa di problematiche che interessano l'occlusione delle arcate dentarie e la posizione dei diversi elementi. In caso di malocclusioni e disallineamenti possono venire compromesse funzioni quali masticazione, deglutizione e fonazione. Anche lo sviluppo respiratorio può essere influenzato negativamente.

Spesso ci viene chiesto se il trattamento ortodontico dell'adulto è possibile, si pensa infatti che l'apparecchio sia un dispositivo dedicato solamente all'ortodonzia dei bambini o degli adolescenti. Rispondiamo sempre che… dipende dal dispositivo!

L'ortodonzia è un'alleata preziosa a qualsiasi età e necessaria soprattutto negli adulti con compromissione delle funzioni orali, in preparazione alle fasi protesiche e nei trattamenti estetici. L'ortodonzia dei bambini è utile per intercettare malocclusioni precocemente, permettendo un più ampio campo d'azione per eventuali correzioni.

Dai tre anni si può già guardare come cresce la bocca: in alcuni casi conviene intervenire presto, in molti altri aspettare e controllare la crescita.

La dottoressa Lara Zanon, al centro in divisa blu, con due collaboratrici in camice bianco.

Per chi è e per chi no

Per chi è

  • I bambini con un morso che non chiude, i denti accavallati o un palato stretto: si valuta presto, già verso i tre anni.
  • I ragazzi con denti storti o sporgenti, o un morso che non combacia.
  • Gli adulti con denti storti, accavallati o spostati, anche dopo aver perso un dente.
  • Chi deve fare una protesi o un impianto e ha bisogno prima di spostare un dente.

Quando aspettare, o decidere insieme al medico

  • Con carie o gengive malate non curate: prima si curano quelle.
  • Con la malattia delle gengive in corso, l'apparecchio aspetta che sia ferma.
  • Non tutto si corregge con un apparecchio solo: a volte servono altre cure.

Come si svolge

  1. La visita

    Il dentista guarda i denti, il morso, come crescono le ossa e le abitudini: il ciuccio, il modo di respirare e di deglutire.

  2. Gli esami

    L'impronta digitale con lo scanner intraorale, senza pasta, le fotografie e le radiografie che servono, come la teleradiografia.

  3. Il piano di cura

    Il dentista spiega che cosa c'è da correggere, con quale apparecchio, per quanto tempo e quanto costa: tutto scritto.

  4. L'apparecchio e i controlli

    Si comincia, e ci si rivede a intervalli regolari per controllare come si spostano i denti. Alla fine, la contenzione tiene i denti al loro posto.

Il dottor Gabriele Rossi al lavoro accanto alla finestra, con uno strumento in mano.

Nei bambini la crescita si guarda presto, e si interviene quando serve.

Rischi, alternative, quanto dura

I rischi

  • I denti indolenziti per qualche giorno all'inizio e dopo ogni cambio o regolazione dell'apparecchio.
  • Con un apparecchio la placca si ferma più facilmente: senza un'igiene accurata possono venire carie e macchie bianche sullo smalto.
  • Raramente le radici si accorciano un poco durante lo spostamento: per questo, se serve, si controlla con le radiografie.
  • Senza la contenzione, i denti tendono a tornare indietro.

Le alternative

  • Gli allineatori trasparenti, in pazienti idonei, previa accurata visita.
  • Nei bambini, a volte, aspettare e controllare la crescita.
  • Non correggere, se il morso funziona.

Quanto dura

Quanto dura la cura dipende da che cosa c'è da correggere e dall'età.

Che cosa comprende il preventivo

Il preventivo arriva dopo la visita e gli esami, scritto, col piano di cura: l'apparecchio e, alla fine, la contenzione. Il sito non pubblica prezzi.

Prima della seduta e nei giorni dopo

Prima

  • Carie e gengive si curano prima di cominciare.
  • Porta le radiografie recenti, se le hai.

Nei giorni dopo

  • Nei primi giorni i denti sono indolenziti: i cibi morbidi aiutano.
  • Con un apparecchio l'igiene conta il doppio: spazzolino dopo ogni pasto, e gli scovolini che indica il dentista.
  • L'apparecchio si porta come e quanto dice il dentista: è da questo che dipende se i denti si spostano come previsto.

Quando chiamare lo studio

Basta uno di questi segni, anche senza dolore:

  • L'apparecchio si rompe, o punge e fa male in un punto.
  • Una ferita della guancia o della lingua che non guarisce.
  • L'apparecchio non entra più.
  • Un dolore forte a un dente solo.
Chiama lo studio: 0423 567 574

Se respiri a fatica, se non riesci a mandar giù nemmeno la saliva, o se dopo un farmaco ti si gonfiano le labbra, la lingua o la gola: chiama subito il 118, anche a studio aperto. Se il gonfiore si allarga verso l'occhio o il collo: subito al pronto soccorso, accompagnato. A studio chiuso: per il sangue che non si ferma dopo mezz'ora di garza, o la febbre alta col gonfiore, il pronto soccorso; per la febbre senza altri segni, il 116117, la guardia medica.

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