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Cure

Gnatologia: quando si stringono i denti

Denti che si stringono o digrignano, la mandibola che fa male o scrocchia: si guarda il morso, e spesso si comincia da un bite.

Il corridoio delle sale di cura: la parete in noce e, in fondo, il vetro tondo col simbolo dello studio.

Per chi I ragazzi e gli adulti

In breve

Che cos'è
Lo studio dell'apparato masticatorio: i denti, le articolazioni della mandibola, i muscoli.
Per chi
Chi stringe o digrigna i denti, o ha dolore e rumori alla mandibola.
Con che cosa
Con un bite su misura, quando serve, da portare come indica il dentista.
Come si decide
Con la visita del morso, dei muscoli e delle articolazioni, e l'impronta con lo scanner, senza pasta.

Che cos'è

La gnatologia studia l'apparato masticatorio sotto tutti gli aspetti anatomico-funzionali.

Il suo compito è quello di ripristinare il corretto equilibrio tra le arcate dentarie e le articolazioni temporo-mandibolari, i muscoli e le ossa cranio-mandibolari.

Le cure sono di solito semplici e reversibili, come il bite: proteggono i denti e possono alleviare il dolore, ma non tolgono l'abitudine di stringere.

  1. I denti di sopra
  2. Il bite: una placca su misura sui denti di sopra
  3. I denti di sotto
  4. L'articolazione della mandibola
Lo schema del bite, disegnato per capire, non in scala.

Per chi è e per chi no

Per chi è

  • Chi stringe o digrigna i denti, di notte o di giorno, e se ne accorge o se lo sente dire.
  • Chi si sveglia coi denti o la mandibola indolenziti.
  • Chi sente la mandibola scrocchiare, bloccarsi o fare male aprendo la bocca.
  • Chi ha denti consumati, scheggiati o sensibili senza una carie.

Quando aspettare, o decidere insieme al medico

  • Mal di testa, vertigini o fischi alle orecchie hanno molte cause: parlane col medico; il dentista dice se c'entrano anche i denti.
  • Chi russa molto o ha le apnee nel sonno lo dice prima: alcuni bite le possono peggiorare.
  • Se la bocca si blocca all'improvviso, aperta o chiusa, anche senza dolore, non aspettare l'appuntamento: chiama lo studio.

Come si svolge

  1. La visita

    Il dentista ascolta i disturbi, guarda i denti consumati, prova i muscoli e come si apre e si chiude la bocca.

  2. Gli esami

    L'impronta digitale con lo scanner, senza pasta, e le radiografie delle articolazioni, se servono.

  3. Il bite

    Il bite si prepara su misura e si consegna con le istruzioni: quando portarlo e come pulirlo.

  4. I controlli

    Ci si rivede per controllare il bite e il morso, e per ritoccarlo se serve.

La dottoressa Lara Zanon, al centro in bianco, con due assistenti alla poltrona in divisa nera.

Stringere i denti di notte li consuma, anche quando non fa male.

Rischi, alternative, quanto dura

I rischi

  • I primi giorni il bite si sente in bocca e la saliva aumenta.
  • Un bite che non calza bene può dare fastidio: si ritocca ai controlli.
  • Il bite protegge i denti, ma non sempre toglie del tutto il dolore o l'abitudine di stringere.

Le alternative

  • Esercizi per i muscoli della mandibola e consigli per le abitudini di giorno, quando li propone il dentista.
  • Altre cure, insieme al medico, quando la causa non è solo nei denti.

Quanto dura

Le sedute sono la visita con gli esami, la consegna del bite e i controlli. Un bite si consuma col tempo e va controllato: quanto dura dipende da quanto si stringono i denti.

Che cosa comprende il preventivo

Il preventivo arriva dopo la visita, scritto, col piano di cura: gli esami e il bite su misura. Il sito non pubblica prezzi.

Prima della seduta e nei giorni dopo

Prima

  • Racconta quando senti i disturbi (al risveglio, di giorno, masticando) e se qualcuno ti ha sentito digrignare di notte.
  • Se russi molto o hai le apnee nel sonno, dillo.
  • Porta il vecchio bite, se ce l'hai.

Nei giorni dopo

  • Porta il bite come indica il dentista, di solito la notte.
  • Puliscilo ogni giorno con lo spazzolino e l'acqua fredda o tiepida, e tienilo nel suo contenitore.
  • Portalo ai controlli: col tempo va ritoccato.

Quando chiamare lo studio

Basta uno di questi segni, anche senza dolore:

  • La bocca si blocca, non si apre o non si chiude bene.
  • Il dolore alla mandibola cresce.
  • Il bite fa male, si rompe o non calza più.
  • Il morso cambia: i denti non chiudono più come prima.
Chiama lo studio: 0423 567 574

Se respiri a fatica, se non riesci a mandar giù nemmeno la saliva, o se dopo un farmaco ti si gonfiano le labbra, la lingua o la gola: chiama subito il 118, anche a studio aperto. Se il gonfiore si allarga verso l'occhio o il collo: subito al pronto soccorso, accompagnato. A studio chiuso: per il sangue che non si ferma dopo mezz'ora di garza, o la febbre alta col gonfiore, il pronto soccorso; per la febbre senza altri segni, il 116117, la guardia medica.

Domande e risposte

Come faccio a sapere se stringo i denti di notte?

Spesso lo dice chi dorme accanto, o lo dicono i denti: consumati, sensibili, la mandibola stanca al risveglio.

Quanto a lungo si porta il bite?

Dipende: c'è chi lo porta per un periodo, e chi lo usa ogni notte per anni per proteggere i denti.

La mandibola scrocchia: è grave?

Un rumore che non fa male spesso non è un problema; se fa male, o la bocca si blocca, va vista.

Mal di testa e denti stretti sono collegati?

A volte sì: stringere i denti affatica i muscoli e può accompagnarsi al mal di testa, soprattutto al risveglio; ma il mal di testa ha molte cause.

Il bancone dell'accoglienza

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